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MANIFESTA7
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Allestimento mostra

Mazzoni’s Trento Palace:
To the Return of Color Materials and Notes for the Restoration

per il ritorno al colore

curatore: Arch. Fabio Campolongo (Soprintendenza per i beni architettonici),
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Palazzo delle Poste di Trento, progettato da Angiolo Mazzoni nel 1929, riconfigurò l’ottocentesco palazzo postale austro-ungarico e i frammenti della costruzione rinascimentale, in un edificio moderno, con opere di Depero, Prampolini, Tato (Guglielmo Sansoni), Bonazza, Pancheri, Zuech, e Ticò.

Le foto degli anni trenta di Perdomi e Unterveger documentano il lavoro straordinario di “alta sartoria” di Mazzoni: un’architettura di stratificazioni artificiali, un luogo di compresenze dove convivono in armonia e contraddizione, in una collezione di frammenti e citazioni, storicismi, arcaismi, modernismi.

La città e i suoi amministratori sono chiamati ora a interrogarsi sul possibile riuso di quello che per carattere è, e sarà, un “palazzo pubblico”. Nel corso dei recenti lavori di sistemazione degli uffici postali e in occasione dell’allestimento di Manifesta 7, è stata documentata la sorprendente sequenza cromatica degli ambienti interni. Ai “futuristi” rossi, ocra, blu, verdi, marroni e tinta alluminio stesi su porte e pareti, si affiancarono le eterogenee opere degli artisti degli anni trenta.

Nella Trento “redenta” dal primo conflitto mondiale, gli intonaci esterni color azzurro sabaudo risultarono più forti di ogni tricolore. Una selezione di questi materiali d’archivio sarà presentata all’interno delle Poste durante la mostra “The Soul”.

Fabio Campolongo è un architetto e storico dell’architettura, vive a Trento. Seguendo i lavori di ripristino del Palazzo delle Poste, ha raccolto una serie di informazioni e di immagini che ricostruiscono la storia stessa dell’edificio.

www.manifesta7.it